2011 - Pier Paolo Pandolfi

Director of Research
Beth Israel Deaconess Cancer Center
Harvard Medical School, Boston, MA

Motivazione
Pier Paolo Pandolfi viene indicato vincitore per il suo impegno nel campo della genetica del cancro e dei relativi modelli sui topi. Il suo lavoro innovativo è di grande rilievo per le nuove terapie di cura del cancro.

La ricerca fatta a metà degli anni 90 nel laboratorio di Pandolfi ha portato ad una comprensione dei meccanismi molecolari e della genetica che sottendono alla patogenesi della leucemia promielocitica acuta (APL). Di grande rilievo, il suo laboratorio ha creato dei modelli di topo per i vari sottotipi di APL ed ha dimostrato che specifiche combinazioni di farmaci potevano essere efficaci per specifici sottotipi di APL. Questi risultati hanno condotto a conclusioni, suggerite anche da studi clinici fatti con gli stessi farmaci in Cina, che hanno portato a trials clinici negli Stati Uniti e in Europa, introducendo terapie per molti tipi di APL nel corso degli ultimi 10 anni.

Inoltre Pandolfi ha portato grandi contributi alla nostra comprensione del ruolo della eliminazione del  PTEN nei tumori solidi.  Ha dimostrato che la cancellazione del PTEN nella prostata del topo determina tumori prostatici che diventano più aggressivi  nel contesto della cancellazione di altri geni soppressori di tumori (p53 o p27). Cosa importante, ha dimostrato che la cancellazione di PTEN porta alla senescenza e che la perdita del p53 elude la senescenza, spiegando così la sinergia di questi due geni soppressori del tumore. Più recentemente Pandolfi ha fatto ulteriori passi avanti nell’identificazione dei MicroRNA che hanno come bersaglio il PTEN. In una pubblicazione su Nature particolarmente interessante, Pandolfi ha mostrato come un pseudo gene quale quello di PTEN agisca come soppressore di un tumore legandosi al microRNA che altrimenti avrebbe come bersaglio il PTEN. Questo studio  suggerisce che gli pseudo geni, dei quali si pensava precedentemente non avessero alcuna funzione, stanno avendo ruoli importanti nella regolazione cellulare.

2011 - PIER PAOLO PANDOLFI
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