Intervista a tre ricercatrici con Borsa di Studio Pezcoller

Lucrezia Camicia รจ ricercatrice al CRO di Aviano in Veneto, dove studia una particolare molecola (la multimerina 2) normalmente in grado di mantenere in salute i vasi sanguigni ma che viene degradata nei tumori, in particolare quelli dell’ovaio e del colon:ย “Ho ottenuto la borsa subito dopo il dottorato ed รจ stato un momento fondamentale per dare continuitร  al mio studio […]. Senza, probabilmente, non avrei potuto portare avanti questo progetto”.

 

Maria Valeria Giuli dell’Universitร  La Sapienza di Roma โ€“ che si trova al secondo anno della Borsa di Studio Pezcoller in memoria di Ferruccio ed Elena Bernardi โ€“ย spiega perchรฉ questo tipo di finanziamenti sia fondamentale “All’interno delle universitร  รจ molto complicato ottenere un posto stabile e spesso i professori non hanno le risorse economiche sufficienti per trattenere i ricercatori dopo il dottorato. Senza
borse di studio e finanziamenti esterni, spesso noi ricercatori non avremmo i mezzi per portare avanti il nostro lavoro“.

 

Elisa Marmocchi invece รจ dottoranda al Dipartimento CIBIO dell’Universitร  di Trento, dove grazie alla Borsa di Dottorato triennale Marina Larcher Fogazzaro studia i tumori freddi come quello alla prostata. “Cerchiamo un modo per reclutare il
sistema immunitario contro il tumore. Lavoriamo per identificare nuove molecole presenti sulle cellule tumorali […], chiamate antigeni, che potrebbero diventare il bersaglio di un vaccino terapeutico”.