L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo della lotta al cancro ma il cammino è irto di ostacoli.
«Non solo quelli tecnici, ma anche le questioni etiche, e un fattore molto più umano: la difficoltà crescente degli stessi ricercatori nel reggere il passo con innovazioni sempre più rapide. Per tenere insieme i pezzi servono scienziati “ibridi” che conoscano bene sia i vetri del laboratorio che gli schermi elettronici, oltre ad uno sforzo comune, nella consapevolezza che alla fine la scienza mantiene le sue promesse e lo fa sempre più rapidamente.»
Queste le affermazioni dei professori Andrea Lunardi e Alessandro Romanel che, in un’intervista doppia, discutono dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel campo della ricerca sul cancro: «La prospettiva futura è integrare valori diversi, dalle immagini ai dati clinici, genetici e genomici, per costruire una sorta di “gemello digitale” del paziente».
In taglio basso i commenti di Ilaria Cherchi e Gianluca Leonardi, giovani ricercatori del CIBIO che hanno partecipato al Simposio Pezcoller 2025 e ne hanno curato gli Highlights in collaborazione con ESO (European School of Oncology).

I ricercatori Dr. Ilaria Cherchi e Dr. Gianluca Leonardi

