2026 โ Daniel Kirschenbaum
Il Dr. Daniel Kirschenbaum รจ il vincitore del premio EACR โ Mark Foundation โ Pezcoller Foundation Rising Star 2026, con il progetto “Paving the way to VideoTranscriptomics: Benchmarking spatial transcriptomics and building image alignment for spatiotemporal glioblastoma immune mapping”.
Daniel Kirschenbaum ha sviluppato il metodo sperimentale “Zman-seq” per studiare in maniera estremamente precisa le risposte immunitarie nell’organismo. Lui e i suoi colleghi sono riusciti a ricostruire per la prima volta la sequenza temporale della risposta immunitaria nel glioblastoma, uno dei tipi piรน comuni e aggressivi di tumore al cervello.
Entro sole 24 ore dall’ingresso nel tessuto tumorale, le cellule natural killer (NK) perdono la loro capacitร di uccidere le cellule tumorali. Allo stesso tempo, le cellule immunitarie si trasformano nei cosiddetti macrofagi associati al tumore (TAM), che supportano attivamente la crescita del tumore.
Tuttavia, bloccando un importante recettore immunitario, i ricercatori sono stati in grado di invertire questo processo, facendo si che le cellule immunitarie si sviluppino in macrofagi pro-infiammatori in grado di controllare il tumore. Il risultato fornisce un nuovo importante approccio per ulteriori ricerche volte a promuovere lo sviluppo di immunoterapie mirate.
CHI ร DANIEL KIRSCHENBAUM?
Il Dr. Kirschebaum รจ cresciuto a Budapest dove si รจ laureato in medicina. Dopo aver lavorato all’University of Tรผbingen in Germania decide di dare una svolta alla sua carriera e si trasferisce al reparto di Neuropatologia presso l’Ospedale Universitario di Zurigo, cittร dove completa il dottorato di ricerca.
Successivamente, nel 2020 si unisce al laboratorio del Dr. Ido Amit al Weizmann Institute of Science di Rehovot.
Dall’inizio del 2025 dirige un gruppo di ricerca junior presso il German Cancer Research Center (DKFZ).
Come di consueto, Daniel Kirschenbaum terrร due lecture scientifiche:
- al Congresso Annuale EACR, a Budapest a giugno 2026ย
- al Dipartimento CIBIO di Trento, nell’autunno 2026.
