Il ricercatore italiano che lavora a Houston fa il punto dopo il recente Simposio di Trento: «Negli ultimi anni è emerso che in queste malattie il sistema nervoso ha un ruolo. Il contesto è complesso». Ne è convinto Giulio Draetta, oncologo di fama internazionale, direttore scientifico al MD Anderson Cancer Center di Houston e membro del Comitato scientifico del Simposio Pezcoller.
«La ricerca sul cancro ha fatto passi da gigante, tanto da capire il modo stesso in cui guardiamo il tumore: non più solo una massa, ma una sorta di organo vero e proprio in cui l’organismo nel suo complesso gioca un ruolo. Con l’intelligenza artificiale i progressi possono accelerare ancora, ma solo a patto di superare molte criticità: tecniche, ma anche etiche e culturali».

