CARCINOMA PROSTATICO
COS’È
Il carcinoma della prostata ha origine dalle cellule presenti all’interno della ghiandola prostatica, che cominciano a crescere in maniera incontrollata. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie, può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario.
DIFFUSIONE
Secondo le ultime stime del rapporto AIOM-AIRTUM “I numeri del cancro in Italia 2024”, in Italia nel 2024 sono stati registrati circa 40.192 nuovi casi di tumore della prostata. Nonostante l’incidenza elevata, la probabilità che la malattia abbia un esito infausto è bassa, soprattutto se si interviene in tempo.
FATTORI DI RISCHIO
Il tumore della prostata è influenzato da diversi fattori di rischio. Il più importante è l’età: il rischio è molto basso prima dei 40 anni, ma aumenta significativamente dopo i 50. Anche la familiarità gioca un ruolo rilevante: chi ha parenti stretti affetti dalla malattia ha circa il doppio delle probabilità di svilupparla.
SINTOMI
Nelle fasi iniziali, il tumore della prostata è spesso asintomatico. Quando la massa tumorale cresce, possono comparire sintomi urinari come: difficoltà a iniziare la minzione, bisogno di urinare più frequentemente, specialmente durante la notte, sensazione di svuotamento incompleto della vescica. È importante ricordare che questi sintomi possono essere causati anche da problemi prostatici benigni.
DIAGNOSI
Per valutare la prostata, il medico utilizza il test del PSA con l’esplorazione rettale per individuare eventuali anomalie o altre cause. Se c’è un sospetto, la diagnosi certa si ottiene solo con la biopsia prostatica, spesso preceduta da una risonanza magnetica per localizzare meglio le lesioni sospette.
TRATTAMENTO
Il trattamento del tumore della prostata varia in base al paziente e alla malattia, considerando benefici, effetti collaterali e preferenze personali. Nei casi localizzati si può ricorrere a chirurgia o radioterapia, con o senza terapia ormonale. Nei tumori più aggressivi si usano trattamenti combinati, mentre nelle forme metastatiche si impiegano terapie come ormonoterapia, chemioterapia, terapie mirate e immunoterapia, spesso associate tra loro.
Fonte: AIOM-AIRTUM
