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Comunicato Stampa: Trento, 20 febbraio 2024

Cancro, allo studio strategie di contrasto più efficaci

Elisa Marmocchi e Fabio Mazza vincono le due borse di dottorato sostenute da Fondazione Pezcoller e Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine per favorire la ricaduta della ricerca scientifica oncologica sul territorio

Trento, 20 febbraio 2024 – (e.b.) Due borse di dottorato che danno la possibilità di sviluppare per tre anni i propri studi su nuove modalità di contrasto al cancro.
Bandite grazie all’intesa tra Fondazione Pezcoller, Università di Trento e Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, edizione dopo edizione hanno l’obiettivo di favorire la ricaduta della ricerca scientifica oncologica sul territorio. Le borse 2023-2026 sono state vinte da Elisa Marmocchi e Fabio Mazza del dottorato in Scienze biomolecolari del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (DiCibio) dell’Ateneo trentino. Marmocchi e Mazza, infatti, hanno superato la selezione per l’ammissione al dottorato, per il quale erano arrivate 90 domande, e per le due borse a concorso, per cui avevano espresso interesse 33 delle persone candidate.

Oggi a Palazzo Sardagna la cerimonia di consegna formale alla dottoranda e al dottorando, che hanno così avuto l’occasione per una presentazione del loro lavoro di ricerca.

Elisa Marmocchi indaga nuove modalità per usare il sistema immunitario nel contrasto di tumori finora ritenuti poco adatti a questo trattamento clinico. Il suo punto di partenza è identificare gli stimoli infiammatori in grado di attrarre all’interno del tumore le cellule linfocitarie. Quindi cercherà di rendere tali cellule in grado di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali con approcci di ingegneria genetica combinati a strategie vaccinali.

Fabio Mazza si propone di usare grandi quantità di dati genetici e genomici di persone con patologie oncologiche per comprendere meglio come si sviluppa il cancro, per identificare soggetti con un rischio più elevato di manifestare una forma più aggressiva di tumore o che potrebbero rispondere meglio a determinati trattamenti antitumorali. La sua speranza è dunque contribuire a individuare strategie più efficaci per prevenire e trattare il cancro.

Ad accogliere Elisa Marmocchi e Fabio Mazza nella Sala degli Stucchi di via Calepina sono stati il rettore Flavio Deflorian, il presidente della Fondazione Pezcoller, Enzo Galligioni, e il presidente del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, Silvio Mucchi. Sono intervenuti anche Alberto Inga, coordinatore Scuola dottorato del DiCibio, il direttore del DiCibio Paolo Macchi e i docenti coordinatori (principal investigator) dei due progetti vincitori di borsa, rispettivamente Andrea Lunardi (DiCibio) per Marmocchi e Alessandro Romanel (DiCibio) e Gianluca Lattanzi (Dipartimento di Fisica) per Mazza.

Le borse di dottorato
Le borse di dottorato sono messe a disposizione dal 2020 grazie all’intesa che era stata siglata tra Fondazione Pezcoller, Università di Trento e Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine.
Vengono attribuite su base competitiva in collaborazione con l'Università di Trento per progetti di ricerca sul cancro. Ogni borsa vale 75mila euro (25mila per tre anni).
Una borsa porta il nome “Fondazione Pezcoller - Marina Larcher Fogazzaro”, l’altra “Fondazione Pezcoller - Casse Rurali Trentine”. Si tratta di un sostegno alla ricerca che rientra tra le molte attività svolte dalla Fondazione Pezcoller per favorire gli studi oncologici.
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